Ecco a voi un dilemma che ha per millenni impegnato la mente dei più grandi cervelli che la storia abbia mai partorito...

venerdì 7 settembre 2007

Un porno e il buio intorno

La visione di questa videocassetta è riservato a un pubblico adulto, per tanto la visione è vietata ai minori di anni 18.

- Sé! Sto cazzo! – disse Federico dal fondo della stanza buia
- Joo detto che era pe mi padre… io e Francesco avemo preso er “Metropolis” alle 8 e semo annati dar giornalaro -
- Ammazza quanto sete paraculi e mattinieri - disse il Budda elogiando l’organizzazione -
- A regà, stateve boni che mo compare er titolo - disse Menga.
Una musica tutto synth introduce la scritta… PORCHE AMATORIALI!!!!!
- Ooooooh!!! - come tanti bambini davanti a un prestigiatore che tira fuori un pollo dalle mutande
La scritta successiva illuminava le nostre facce.
COPPIA ESIBIZIONISTA DI VARESE.
- A Federì, voi vedè che avemo preso un firm co ‘e culone??? - dissi io preoccupato.
- Boh… –
- Eccola, eccola - disse Lorenzo.
- Ma… Ma c’ha ‘a maschera… Pure lui… - disse Menga.
- Il problema fondamentale non è la maschera, è quella slavina di cellulite che travolge lo schermo - dissi incazzandomi un po’.
- Cristo!! Ma che fa? - disse Menga.
- Costruisce un fallo finto con i braccioli del divano! Che merda!!!! - disse il Sardo stupefatto.
- A Federì, mettemo collegiali smandruppate vol .7, è un gran classico! - disse Lollo.
- DECISAMENTE SI PORCO D## -
Federico si allontanò prese una nuova vhs, intitolata “Lorenzo comunione” e la schiaffo violentemente nel video.
Una voce dal televisore usciva calda e suadente…
- Ecco! Arriva lei… Timida e inesperta -
- See vabbè, inesperta… Guarda che pozzo! – disse Zandro ravanandosi le palle.
La scena si svolgeva in una piscina, dove c’era un ragazzo di colore che prendeva il sole su una sdraio…
Il momento di quiete veniva disturbato da un pallone che entrava in campo e accidentalmente sbatteva sul cocktail del nostro amico mandingo…
Un biondina sui 20 anni entrava nel giardino scusandosi con il padrone di casa, ma neanche finite le prime tre battute la ragazza già mostrava le sue guance migliori al moro sorridente.
- Che trama mozzafiato… - dissi io.
- Ammazza che randa stupefacente che ha questo - disse Menga.
- Ma perché stai a guardà la randa de quello? - disse Lorenzo.
- No, che c’entra… -
Menga ritornò silenzioso…
- Aoh!! Ammazza è bionda naturale questa!!! -
- Si è vero… guarda che gatto roscio! -
Sandrò si spazientì e ci disse – Aho! State boni che non riesco a sentì i dialoghi! -
- A Sandro, sei l’unico in tutto il Lazio che sente i dialoghi dei film porno! -disse Ciocca
- Aho, a Zandro!!! Ma quella non è tu madre? ADA CANNONADA!!!! -
- Ahahahahahahhahahahahahahahahahahhahah!!!!! -
- A Giò, basta co’ ‘sta storia, che me incazzo!!! Porco D##! So tre anni che me rompete i coglioni! -
- Mangia l’INSAL-ADA… –
- BASTA Giò! CHE TU MADRE PURE E’ UN’INSTANCABILE SUCCHIATRICE DI NERCHIE -
- Ciucciame la sp-ADA –
- A GIORGIO SE NON LA FINISCI TE PIO A CARCI IN CULO! -
- Eeeeeeee!!! ADA-vede!!!
- AHO! E BASTA, PORCO D##, STATE SEMPRE A ROMPE LE PALLE VOI DUE - disse Federico riportando la tranquillità perduta.
- Aho cambiamo! - dissi io annoiato.
- No, non cambiamo sto film... È figo! - disse Menga.
- A Menga non capisci un cazzo, ce stanno solo negroni cor cazzone e finte adolescenti trapanate anche nei buchi delle orecchie - disse Lollo, che di porno se ne intendeva.
- A regà, adesso ve metto un firmetto da paura!!! Nun potete capì chi me l’ha datto… - disse Federico.
- Chi te l’ha dato? - qualcuno rispose.
- ER MILLE LIRE! -
- Wow! A Sardo! Hai sentito Federico, c’ha un firmetto porno der Mille Lire! - Cercai lo sguardo del sardo che in quel momento si era precipitato sul telecomando.
- Ma ce sta su sto firm ADA–Addolorada? - disse Giorgio.
- A Giorgio, m’hai rotto er cazzo! Meglio quaa zoccola de tu madre! – disse Zandro con tono serioso.
- Dai Federì, metti metti! –
Il film si chiamava “Cronache porno bestiali vol. 2” (è inutile cercarlo su Emule).
La presenza dei dialoghi nei vari dialetti italiani, lo rendeva unico, indimenticabile, puro…
Il film era composto da spezzoni di altri film porno, si poteva trovare un John Holmes doppiato in barese (“Caz! Teng angoura vogl”), o un Ron Jeremy milanese che parlava con la sua cameriera di colore (“Aveva ragione il Sandro! Uè, Moretta… Ciapalo!”) o le mitiche espressioni di un’infermiera romana (“A dottò, è ‘n zucchero), fino ad arrivare ad un “Uffo uffo arriva lo stantuffo”, per poi passare alle avventure del cane Pasqualino e del caliente Saro.
- A Francè! - disse Menga.
- Che dici, me la posso fa ‘na pippa oggi se dopodomani c’ho l’allenamento? -
- Si! Sicuro! Uno, perché te stai a fa ‘na pippa e non te stai a fa na pera! Due, perché giochi in porta! -
- Ah! -
- Ma che cazzo de domande fai Menga? - disse Claudio
- Zitti, zitti! Guardate questa quanti ne regge! - disse Zandro con gli occhioni spalancati.
- Ammazza, cinque!!! -
Ognuno stava in silenzio a farsi i conti su quanti uomini potevano trombare con una donna contemporaneamente…
- Eeee, seeeee… Io ne conosco una che fa de peggio! - disse Giorgio.
- A Giorgio, te rompo er culo! - disse Zandro.
Eravamo tutti lì, ipnotizzati dal meccanico su e giù dei corpi. Gli “AHH”, “HUM” scandivano il tempo come il tic tac di un pendolo…
- Beata lei… - disse Menga sospirando.
Ci guardammo senza dire niente.
Sottovoce il Sardo mi disse – Ma che cazzo sta a dì? -
- Boh… –
Ancora silenzio…
- A Menga, ma non è che tante vorte sei frocio? -

1 commento:

Anonimo ha detto...

Beata lei!!!